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| lo iena l'ho rivisto è diventato un "bove" palestrato ! grosso buffo ! è della civetta giusto? |
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| ma, sempre se non ricordo male, noi si venne in treno anche all'andata s'era un trentina in tutto e si fece il corteo stazione stadio con il buon Ciaramella a controllare e camminare davanti a noi !! sbaglio ? |
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| Se non sbaglio l'opposiozione + credibile a chi copmanda ora è chi comandava prima (Piccini) che è appoggiato da partiti di sinistra comunque (Rutelli & Co.) ... Il fatto è che a Siena oltre a non esserci persone politiche superparte non c'è opposizione perchè PD e PDL coincidono ... ci sarebbero le liste civiche ma hanno poca credibilità alivello nazionale, etc.. |
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| no,non ti sbagli. ciao,nano. c'era anche lo "iena".non ricordo il cognome,poi non l'ho più rivisto. |
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| ciao Cuore ben alzato !! se non ricordo male io ! c'era anche Davide mennitto con una maglietta bianca "Boxe Siena" o giù di li !! ma mi potrei sbagliare |
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| ESATTO....e a Siena questo nome non c'è!! E anche se ci fosse, sai quanto ci metterebbero a plagiarlo e/o a convincerlo di non candidarsi? Ci vuole poco....basta una promessina, una mazzetta, una qualsiasi cosa........ Qui il modo di governare è fermo da secoli |
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| certo che mangiano insieme,momo. ma giusto per provare...certo ci vorrebbe un NOME SPENDIBILE SUPERPARTES,ONESTO,INTEGERRIMO. che non abbia "bisogno"di agganci,nè favori. a trovallo... |
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| RAFFAELE ASCHERI SINDACO DI SIENA. oltretutto tifa ROBUR. lo perdono anche d'avemmi lasciato a poggibonsi un'estate di più di 20 anni fa,in coppa italia. andò via alla fine del primo tempo,noi altri(una ventina,BEI TEMPI,IO SO PEI POCHI MA BONI!)si torno in cellulare(non c'era verso ci facessero uscire,i pulotti del ciaramella...)fino a castellina scalo.poi in treno. per la cronaca:si perse 1-0,gol di pecchi.ma noi si seppe alla stazione di Siena. chi c'era di voi? AMARCORD... |
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| ilproblema CUORENERO secondo me è che in questa città maggioranza e opposizione mangiano tutti insieme!! credo che non votare a sinistra purtroppo possa cambiare poco!!Primo perchè l'alternativa che rimane fa cacare, secondo perchè, riallacciandomi alla frase di prima, mangiano tutti nello stesso piatto e alla fine io credo che la situazione cambierebbe poco!! Però sarei curioso di vedere che facce farebbero questi musi callosi quando si vedrebbero senza poltrona!! Ma è più facile che il Siena torni in serie A piuttosto che avvenga ciò |
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| visto che i grembiulini sostengono il NIPOTINO DEL MEZZADRO. non che l'alternativa sia valida,anzi,ma giusto per vedere se,A LIVELLO LOCALE,un pò di alternanza giova alla NOSTRA città. |
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| niente di nuovo. BASTEREBBE SMETTERE DI VOTARE A SINISTRA. o no? |
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| Oh momo e noi quant'è che si dice ... secondo me s'è sbaglaito lavoro ... si doveva fare i giornalisti |
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| Archivio cartaceo | di Daniele Martini 2 settembre 2010 Guerre di massoneria Le logge si contendono Siena Lo scandalo P3 ha animato le fazioni in lotta. Affari credito ed enti locali è in Toscana il conflitto più aspro tra gli affiliati È come 30 anni fa, forse anche peggio. Allora, primavera 1981, la bufera arrivò improvvisa e si abbatté sulle logge con la pubblicazione sui giornali degli elenchi P2. Oggi il nuovo uragano è nell’aria, annunciato da una sequela di prodromi, mille segnali di un diluvio che si preannuncia altrettanto sconvolgente per la massoneria: il bubbone della P3, le cricche, il coordinatore Pdl Denis Verdini e i fidi facili della banca, l’immarcescibile faccendiere di mille affari sporchi Flavio Carboni, le tangenti, lo stillicidio di intercettazioni, gli appalti pilotati. Trent’anni fa i fratelli massoni, quelli che con la P2 c’entravano poco o niente, di fronte all’imprevedibilità dell’evento non poterono far altro che aprire l’ombrello per ripararsi alla meglio, sperando che la buriana passasse, consapevoli che niente sarebbe stato più come prima. Oggi, invece, per non restare travolti provano a prevenire il disastro, tentando di salvare dalle prevedibili macerie quella che si ostinano a considerare l’idea pulita di massoneria. Non è un’impresa facile né indolore, anzi. A causa della P3 è scoppiata la più aspra guerra massonica d’Italia. Un conflitto di cui all’esterno non trapela nulla di ufficiale, ovviamente, ma che è in pieno svolgimento. Un corpo a corpo in cui i 22 mila massoni del Grande Oriente d’Italia si scannano come fratelli coltelli, e il cui esito, come si dice in questi casi, appare tutt’altro che scontato. La guerra si combatte soprattutto in Toscana, la patria della massoneria italiana, in particolare a Siena, culla delle logge, e nelle campagne circostanti. In città si guerreggia intorno a piazza Salimbeni e alla sede del Monte dei Paschi, in vista delle elezioni per il sindaco in calendario nella primavera dell’anno prossimo. Nelle campagne, invece, il teatro dello scontro è Ampugnano, frazione del comune di Sovicille, dove un pezzo della Siena che conta, dal Monte al comune, vorrebbe trasformare un aeroporto in miniatura in una grande struttura internazionale, come Pisa e Firenze. Un progetto molto contestato a livello locale. Lo scontro coinvolge in pieno il Gran Maestro, Gustavo Raffi, e i partiti, il Pd e il Pdl. Raffi è legato a Siena da mille fili, a cominciare dalle consulenze e dagli incarichi professionali ottenuti con il suo studio legale di Ravenna dal Monte dei Paschi fin dai tempi in cui direttore generale era Vincenzo De Bustis, ex banchiere di riferimento di Massimo D’Alema, indicato come uno degli esponenti più alti in grado della massoneria, gruppo degli Illuminati. Ad appena un anno di distanza dalla sua incerta rielezione, Raffi è oggetto di attacchi feroci e, cosa quasi inaudita in quell’ambiente, perfino pubblici. Gli antagonisti chiedono senza perifrasi le sue dimissioni dando voce allo scontento perfino sulla più democratica delle piazze, Internet, per esempio sul sito grandeoriente-democratico.com, coordinato da Gioele Magaldi, giornalista del confindustriale Sole 24 Ore. Gli contestano di tutto a Raffi: un rapporto personalistico con le istituzioni e il potere, a cominciare da quello bancario del Monte, poi le strizzate d’occhio a una parte del Pd nonostante meno di un quarto dei fratelli sia orientato a sinistra, ma soprattutto non gli perdonano la vischiosa contiguità con la cricca P3 e la deficitaria gestione finanziaria del Grande Oriente causata in particolare da una serie di operazioni immobiliari per l’acquisto di sedi lussuose e di prestigio attraverso la società Urbs. È uno snodo importante della massoneria italiana questa Urbs. Responsabile è il fiorentino Enzo Viani, una sorta di tesoriere del Grande Oriente, ex dipendente del Monte dei Paschi in pensione, un conservatore di ferro, ma disinvolto, tanto da essere fan dell’ex comunista Graziano Cioni contro il cattolico Matteo Renzi alle primarie Pd per il sindaco di Firenze. Viani a suo tempo fu nominato presidente dell’aeroporto di Ampugnano dallo stesso Pd senese e dal Monte dei Paschi guidato da Giuseppe Mussari, un avvocato che da qualche mese è anche presidente dei banchieri italiani (Abi). Entrambi, Viani e Mussari, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia con altre 14 persone proprio per la faccenda dei progetti di ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano. Il Pd e il Pdl, avversari senza quartiere sulla carta, in Toscana grazie proprio al collante massonico in diversi casi appaiono più vicini che lontani, dando quasi l’impressione di recitare un gioco delle parti. Il Pd, in particolare, si avvicina al tema delle logge con approcci assai diversi. Qualche settimana fa, in un’intervista a Sette del Corriere della Sera, il presidente Pd della Regione, Enrico Rossi, rispondendo a una domanda sulla doppia affiliazione Pd-massoneria è stato lapidario: “Appartengo alla nobile razza di chi considera l’iscrizione alla massoneria prima di tutto volgare”. Ma Luigi Berlinguer, ex rettore dell’Università di Siena, ex ministro della Scuola con il centrosinistra, presidente della commissione dei garanti Pd, da sempre considerato all’interno del suo partito molto attento verso la massoneria, anche se lui querela chi osa parlare di affiliazione, non si è dichiarato contrario alla doppia iscrizione in due interviste, ad Affari Italiani e all’Unità, arrivando in un caso ad equiparare la massoneria all’Opus Dei. Il figlio di Berlinguer, Aldo, era consigliere d’amministrazione dell’aeroporto senese quando presidente era Viani. Molti dei personaggi della guerra massonica, di Siena e Ampugnano compaiono da protagonisti in tutte e tre le vicende. Per esempio il candidato sindaco del Pd, il deputato Franco Ceccuzzi, quando era segretario provinciale del partito volle proprio il massone Viani come presidente dello scalo senese. E ora la massoneria si appresta a restituirgli il favore nella corsa per il comune nella quale dovrà vedersela con Pierluigi Piccini, ex sindaco, ex Ds ed ora coordinatore toscano dell’Api di Francesco Rutelli. Ceccuzzi può contare sull’appoggio del giornale locale, Il Corriere di Siena, guidato da Stefano Bisi, che è anche il presidente del Collegio regionale toscano dei massoni del Grande Oriente. Il direttore editoriale del Corriere è Rocco Girlanda, deputato Pdl umbro, grande amico di Denis Verdini, come risulta da molte intercettazioni. Entrambi, manco a dirlo, sono estimatori convinti del Gran Maestro Raffi. Di più: come si sussurra in Toscana, sono stati i suoi grandi elettori. da il Fatto Quotidiano del 2 settembre 2010 |
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| La prima con la "tessera" Scritto da: Roberto Stracca alle 22:58 Tags: stadio, tessera, tifoso "Si, ma uno stadio senza tifo e' come un giornata senza sole". Aldo ha 67 anni. Il primo giorno allo stadio se lo ricorda meglio del matrimonio. Ma una prima di campionato cosi gli mancava. La prima con la tessera del tifoso. "Io me la sono fatta perché' so tifoso. Ma mi fjo che e' un ultras me dice che non so tifoso perché mi sono adeguato. Boh" Già perché il primo risultato della ormai famigerata tessera - l'antitodoto giusto al vecchio problema della violenza negli stadi secondo i fautori; un "male necessario" per i moderati; un atto liberticida per i contestatori- e' stato quello di dividere i tifosi di una stessa squadra. Non e' solo il fatto che i possessori della card hanno un ingresso privilegiato ai cancelli, ma ai prefiltraggi si finisce in una calca indistinta dove se sei una simil velina passi prima anche se non hai la card. Ma succede che gli ultras romanisti restano per un tempo fuori a manifestare il loro civile e goliardico (radioline che fanno tanto calcio che non c'e più) e gli altri stanno dentro (ai cancelli nessun blocco o picchettaggio temuto) a spellarsi le mani quando Francesco Totti entra a scaldarsi. All' inizio c'e' qualche timido coro ( e qualche ululato per Appiah,non imputabile agli ultras stavolta...), ma poi manca la colonna sonora del tifo organizzato. Cosi' capita che a un certo punto all' Olimpico si senta "e viva la romagna e viva il sangiovese" intonato dai numerosi sostenitori ospiti. Anche loro divisi. I "non tesserati" infatti non vanno nel settore ospiti ma in uno limitrofo e, oltre a riservare non proprio oxfordiani saluti al ministro Maroni, mandano ripetuamente a quel paese i "colleghi" che hanno sottoscritto la card. Chi non ha la tessera infatti non e' inibito alla trasferta ma non può accedere al settore ospiti. Cosa che non agevola chi provvede all' ordine pubblico. Del tifo mancante e del clima surreale ci restano male i bambini, tanti al battesimo allo stadio. "I miei sanno gia tutti i cori della sud. Che peccato dopo che oggi siamo diventati matti per acquistare i tagliandi..., rivela mamma Fiorella ("come la madre del capitano", ci tiene a sottolineare). Nel secondo tempo gli ultras della roma entrano al coro "Io non mi tessero". Qualcuno fischia, ma molti delle tribune applaudono al ritorno del colore e calore. La partita ritrova il suo sottofondo. La Roma non vince. Ma Aldo sorride. "Almeno nel secondo tempo e' tornato un po' di sole" |
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| Scusate mi è partito un invio di troppo ... |
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| "Tifosi del Siena e del Catania, vi ricordate Viatri? Lui e Palermo stanno facendo faville al Boca… Curiosità dall’Argentina. Naufragare in un porto pare assurdo. Ma se il porto è quello della Boca, non è difficile: basta sbagliare qualche partita e la nave inizia a fare acqua da tutte le parti. Lo sa bene Claudio Borghi, allenatore messo sulla graticola dai risultati scadenti della sua squadra. Un toccasana, per la pazienza dei tifosi e dei dirigenti Xeneize, la vittoria di domenica sul Velez Sarzfield per 2-1. Tra i tanti problemi del Boca, spunta una certezza: Lucas Viatri. Il bomber ventiduenne - vicinissimo al Siena prima e al Catania poi durante l''ultimo calciomercato - non si smentisce. Tre partite, tre goal. Viatri è un nove classico: non troppo tecnico, ma molto potente e dotato di un gran feeling con il gol; alla Bobo Vieri per intendersi. Lotta, corre e segna. Il tutto, sotto lo sguardo del veterano Martin Palermo, idolo del popolo gialloblù. Giocare al lato del Titàn non è semplice: le sue gesta sono innumerevoli e la sua ombra ha già annullato gli altri attaccanti che, nelle passate stagioni, hanno provato a farsi spazio accanto a lui. D'altra parte la sua storia calcistica è degna di un film:l'uomo dalle mille vite, capace di riprendersi da infortuni terribili senza mai perdere l'appuntamento con il suo più caro amico, il goal, fino alla rete nel mondiale sudafricano, celebrata da tutti (tifosi, stampa e avversari) in Argentina. Viatri guarda, prende appunti e, soprattutto, impara rapidamente. Nessuno, fino ad adesso, è riuscito ad insidiare lo scettro di Palermo; il giovane Lucas è sulla strada buona, anche perché ha capito che giocare con San Martin è un'opportunità: “I difensori avversari hanno più paura di lui che di me – dice sorridendo – e così io mi trovo più libero”. E mentre i gialloblu si godono il loro tandem di centravanti, forse la staffetta per la storica camiseta numero 9 del Boca è già iniziata. I prossimi mesi diranno se Viatri saprà conquistarsi il ruolo di leader Xeneize per l'anno prossimo. Squadre europee permettendo." |
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| "Tifosi del Siena e del Catania, vi ricordate Viatri? Lui e Palermo stanno facendo faville al Boca… Curiosità dall’Argentina. Naufragare in un porto pare assurdo. Ma se il porto è quello della Boca, non è difficile: basta sbagliare qualche partita e la nave inizia a fare acqua da tutte le parti. Lo sa bene Claudio Borghi, allenatore messo sulla graticola dai risultati scadenti della sua squadra. Un toccasana, per la pazienza dei tifosi e dei dirigenti Xeneize, la vittoria di domenica sul Velez Sarzfield per 2-1. Tra i tanti problemi del Boca, spunta una certezza: Lucas Viatri. Il bomber ventiduenne - vicinissimo al Siena prima e al Catania poi durante l''ultimo calciomercato - non si smentisce. Tre partite, tre goal. Viatri è un nove classico: non troppo tecnico, ma molto potente e dotato di un gran feeling con il gol; alla Bobo Vieri per intendersi. Lotta, corre e segna. Il tutto, sotto lo sguardo del veterano Martin Palermo, idolo del popolo gialloblù. Giocare al lato del Titàn non è semplice: le sue gesta sono innumerevoli e la sua ombra ha già annullato gli altri attaccanti che, nelle passate stagioni, hanno provato a farsi spazio accanto a lui. D'altra parte la sua storia calcistica è degna di un film:l'uomo dalle mille vite, capace di riprendersi da infortuni terribili senza mai perdere l'appuntamento con il suo più caro amico, il goal, fino alla rete nel mondiale sudafricano, celebrata da tutti (tifosi, stampa e avversari) in Argentina. Viatri guarda, prende appunti e, soprattutto, impara rapidamente. Nessuno, fino ad adesso, è riuscito ad insidiare lo scettro di Palermo; il giovane Lucas è sulla strada buona, anche perché ha capito che giocare con San Martin è un'opportunità: “I difensori avversari hanno più paura di lui che di me – dice sorridendo – e così io mi trovo più libero”. E mentre i gialloblu si godono il loro tandem di centravanti, forse la staffetta per la storica camiseta numero 9 del Boca è già iniziata. I prossimi mesi diranno se Viatri saprà conquistarsi il ruolo di leader Xeneize per l'anno prossimo. Squadre europee permettendo." |
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| Qualcuno ha notizie di che fine faccia paolucci ?? |
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| buongiorno a tutti. belle le parole del giornalista però mi fanno una gran paura !! |
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| So d'accordo ..i livornini avranno il foco al culo per rifarsi del 4-0 casalingo della prima giornata. Comunque tutti a livorso a icitare la Robur e offendere quei veditori di pesce marcio |
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| XO' MI TOCCO |
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| IO X DOMENICA SAREI ABBASTANZA TRANQUILLO |
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| Ho più "paura" domenica a Livorno che in casa con l'Atalanta |
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| Buondì. SALVI alla grande!!! |
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| tranquillo Pastore con l'Atalanta te la racconto io per telefono ah ah ah a hah |
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| CIAO PASTORE TI RIDICO QUALCOSA DOPO LA PARTITA CON L' ATALANTA OVVIAMENTE CERCANDO DI EVITARE PASSI FALSA NELLE PARTITE PRECEDENTI |
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| BUONGIORNO TROMBONI!!!!! allora che si dice? siete convinti che ci si può fare? io dico di sì...stando sempre con i piedi per terra ovviamente!!!! |
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| IO VOGLIO STA' COI PIEDI PER TERRA, MA A LEGGE QUESTE COSE MI SI RIZZA LA FAVA............ Alfredo Pedullà analizza le squadre della serie Bwin. Siena e Atalanta su tutte 02/09/2010 Alfredo Pedullà analizza le squadre della serie Bwin. Siena e Atalanta su tutte Giornalista molto attento e profondo conoscitore della serie A e della serie cadetta, Alfredo Pedullà su Datasport, sottopone ai raggi X le 22 squadre che formano l’organico della serieBwin. I voti all'indecifrabile serie B. Due vere regine. Bene Sassuolo, Grosseto e Livorno. Torino da studiare Miss Diffidenza, la serie B. Se non conosci questo mondo, ti presentiamo due certezze. Atalanta e Siena, in stretto e rigoroso ordine alfabetico. Regine di un mercato pazzesco, quindi favorite. Gente motivata e di grande tecnica, mix perfetto. Alle spalle Sassuolo e Livorno, bene il Grosseto, Padova da corsa, Reggina giovane. Il Torino va studiato. E’ la B, bellezza, spesso i pronostici saltano. Per questo la chiamano Miss Diffidenza. ALBINOLEFFE 5,5 – Maluccio perché ha perso due assi di briscola (Ruopolo e Cellini) e due fanti (Perico e Laner) senza sostituirli adeguatamente. ASCOLI 6 – Buget ristretto, gli attaccanti possono funzionare, soprattutto Bonvissuto. Alla fine Portin è andato, la difesa non è il massimo. Cristiano ha ritrovato Gustinetti. ATALANTA 8 – Giù il capello, un inchino e via. L’Atalanta è di ferro, ha sistemato i contratti di gente come Tiribocchi e Bellini, ha agganciato Pettinari, Ardemagni e l’eccellente Carmona. Mega offerta per Giaccherini, ma il Cesena ha resistito. Dalla Bona amarcord. CITTADELLA 5,5 – Sono partiti troppi gioielli e non sono stati sostituiti nel migliore dei modi. Ci penserà Foscarini a trasmettere adrenalina al gruppo. CROTONE 6,5 – Poteva arrivare Bucchi in extremis, nulla. Solito mercato equilibrato, con Gabionetta figliol prodigo che va considerato come un nuovo acquisto. Russotto stavolta si scatenerà. EMPOLI 6,5 – Fabbrini resta fino a giugno prima di andare a Udine, importante. Scommessa Foti, sulle fasce Gorzegno e Lazzari per stupire. Manca sostanza in difesa. FROSINONE 5,5 – Lodi, d’accordo. Ma per il resto non sembra da corsa. E Carboni non convince troppo. Frosinone piazza vera, meriterebbe di lottare per la serie A. Con i soldi che Stirpe ha speso – senza un grosso ritorno – doveva già starci da un pezzo. GROSSETO 7 – Bene, con l’acuto Soncin. Bene perché Caridi e Allegretti sono un lusso e possono fare la differenza. LIVORNO 7 – Iori l’ideale per la regia. Volpato non mi convince tantissimo, però la struttura c’è. Tavano in A non sfonda, ma in B è un fenomeno. Dionisi prodigioso. MODENA 5 – I soliti pianti societari, si rischia sempre con il fuoco. Memorizzate: sono andati via Catellani, Bruno e Pinardi. Li hanno sostituiti bene? NOVARA 6,5 – Il gruppo c’era ed è da “sette” pieno. Rinforzi intelligenti, con un po’ di esperienza a partire da Marianini. PADOVA 7 – Strategia intrigante per un soffrire più. E per provare ad arrampicarsi. Succi è sempre Succi, Legati in difesa si sentirà, Di Gennaro dovrebbe esplodere. Dovrebbe. PESCARA 6 – Né bene né male. Pescara ha un bacino importante, può essere il primo passo per un programma più ambizioso. Dipende anche dall’esplosione di Maniero. PIACENZA 5,5 – De Falco si è insediato tardi, fondamentale che Cacia torni competitivo. Volpi in regia tiene per tutta la stagione? PORTOGRUARO 5 – Non uccidiamolo prima del tempo. Ma è stata un’estate strana, tormentata da un via-vai di allenatori e direttori. Scommette su Pià per incassare il premio. REGGINA 6+ - Tanti giovani di talento, mi piace Danti. Subito protagonista Laverone. Sostanza con Colombo. Un ex maestro della difesa come Atzori saprà far quadrare i conti (Acerbi da seguire). Meglio partire a fari spenti che con i riflettori addosso. Cessioni difficili. SASSUOLO 7+ - Bruno più Catellani più De Falco in una struttura già collaudata. Può fare benissimo, anche insidiando Atalanta e Siena. Punta sulla rabbia di Arrigoni. SIENA 8 – Senza parole. Mastronunzio più Calaiò da sballo. Brienza per esagerare, Larrondo per rifinire. Esterni di lusso, Vergassola leader, difesa compatta. Se non andasse in serie A, sarebbe uno scandalo. TORINO 6,5 – Acquisti in ritardo. Il presidente Cairo giura di avere un gruppo fortissimo: glielo auguro. Restano perplessità tra difesa e centrocampo. E in attacco dipende dalle condizioni di Bianchi. Su Sgrigna non ci sono dubbi. Enormi pressioni ambientali. TRIESTINA 5 – Fantinel deve interrogarsi: se lo stadio sarà mezzo vuoto, significa che la gente non lo segue più. Il ripescaggio ha condizionato, ma temo che ci sia stata troppa improvvisazione. VARESE 6,5 – Sannino è una garanzia, gli hanno tenuto il gruppo (delizioso Buzzegoli), inserendo - tra gli altri - Cellini. Gioca a memoria, si diverte e raccoglie. Soffrirà poco. VICENZA 6 – Attacco competitivo, da Abbruscato a Baclet passando per Arma che cerca riscatto. Centrocampo sufficiente, la difesa non mi esalta. Peccato, sarebbe bastato poco per alzare l’asticella della competitività. (Alfredo Pedullà) Fonte: Fedelissimo Online |
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| d'accordissimo...penso ci sia anche molto molto di peggio |
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| vabbè dai.....ora non critichiamo a prescindere!! è un imprenditore ed è normale che possa "usare" il Siena calcio per collaborare con altre squadre per poi poter arrivare a qualcosa....!! Ma credete che queste cose le facciano solo i presidenti del Siena? Credete che da altre parti questo non succeda? Gnamo via, cerchiamo di non esse proprio ottusi con l'anello al naso......!! A me dei suoi interessi non me ne frega niente, l'importante ora è fare un campionato alla grande e tornare dove ci meritiamo di tornare.Il resto per me ora non conta |
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| sicuro c'ha da costruì un paio di alberghi |
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| Dal prossimo anno tutti in vacanza a Lipari a spese di Mezzaroma eh...tanto ha dimostrato che può e sa spendere! io mi chiedo che cazzo d'interesse c'avrà laggiù per arrivare a fare una collaborazione con una squadra di prima categoria! |
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| vabbè.....quello che conta è esserci!! |
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| LA GAZZETTA ESAGERA ORA MEGLIO DELL' ATALANTA NON CREDO PROPRIO AD ESSERE OTTIMISTI, ALLA PARI EVENTUALMENTE |
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| Sulla Gazzetta danno i voti alle squadre di serie B!! Atalanta 7, Vicenza 7 Siena 7,5.......... |
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| IN BOCCA AL LUPO A MALESANI. VOGLIO INCONTRARLO IL PROSSIMO ANNO IN SERIE A E TRIBUTARGLI L' APPLAUSO CHE MERITA. L' UNICO DELLA SOCIETA' CHE L' ANNO SCORSO CI HA CREDUTO FINO ALLA FINE E CHE HA RIACCESO X UN PO' DI TEMPO LA SPERANZA DELLA SALVEZZA |
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| Queste le quote dei bookie per la promozione in serie A 02/09/2010 Image I bookie esteri hanno individuato le squadre più forti della serie B e, immediatamente, hanno offerto le proprie quote La squadra più forte è stata individuata nell’Atalanta, bancata a 3,50 per il primo posto e a 1,50 per la promozione senza i play off. A Ruota c’è la Robur che viene offerta a 4,25 per il primo posto e a 2,00 per la promozione senza i play off. Dietro, con offerte nettamente lontane, troviamo il Livorno, il Novara, la Reggina e l’Empoli la cui promozione diretta viene quotata a 7,00. Nettamente staccato il Torino, bancato a 10 per il primo posto e a 4,00 per la promozione diretta. (nn) Fonte: Fedelissimo Online |
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| x blecchenduaitte che di calcio non ci capisci una mazza si capisce da ciò che hai scritto oggi. allora ragiona: 1. brienza è rotto 2. brienza costa un monte 3. brienza al 10° menuto della prima partita che gioca si frattura tibia e perone 4. danti a reggio calabria fa 31 reti, di cui una decisiva nello spareggio playoff con noi al 120° minuto mi domando come tu faccia a giocare a centrocampo in serie b.... |
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| Direi proprio di sì, come avevo accennato.. Gli abbiamo fatto un bel favore: Ma credo che non tutto sia alla luce del sole, và.. diciamo così. Ora ho bisogno di un'informazione. Domenica sono a Livorno con citta, come fo a vedere la partita? Sapete fino a quando vendono i biglietti? Ovviamente non del settore ospiti, che se non sbaglio non può essere venduto a chi sprovvisto di tessera... E dove vanno a sistemarsi quelli di voi che non ce l'hanno? Grazie |
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